Tutte le immagini in b/n sono state realizzate negli anni 1965-1980, come anche alcune a colori tratte da diapositiva, poi scansite e ripulite, se necessario, via software. Le più recenti sono frutto di una forzata conversione al digitale.
(Tutte le immagini pubblicate come post sono da me realizzate e quindi di mia proprietà. Se qualcuno desidera scaricarle per suo uso personale potrà farlo e ne sarò lieto. Per usi diversi vorrei esserne informato preventivamente. Grazie)

05 settembre 2014

Vadehavet

Danimarca, niente di nuovo. La zona cui si riferiscono le immagini è situata nel Sud-Ovest della Penisola dello Jutland, non lontana dal confine con la Germania (Si sa: la perfezione non è di questo mondo!). Vadehavet, si chiama così, ed è uno dei Parchi Nazionali della Danimarca, poco a Sud di Ribe, la città delle cicogne. La particolarità è il regolare alzarsi e abbassarsi della marea, perfettamente prevedibile negli orari, ma non del tutto nel livello: nel 1999 raggiunse oltre 2 Metri, con conseguenze facilmente immaginabili. L'isola di Romo (in danese con le due "o" tagliate) è collegata alla terraferma da una sorta di terrapieno, quasi una diga, di oltre 9 Km. A seconda dell'ora in cui viene attraversata, su entrambi i lati può esserci il mare oppure il suo fondale che, comunque, appare intriso d'acqua, stante la frequenza dell'alta marea. Raggiunta l'isola si procede sino a giungere alla fine della strada che si offre, in base al momento, come una normale spiaggia (alta marea) o una sterminata distesa di sabbia, che si perde all'orizzonte (bassa marea). Spettacolo surreale che ho tentato di mostrare con le foto del tutto prive di vegetazione: quelle caratterizzate dai segni degli pneumatici lasciati dalle auto di coloro che vi giungono per osservare quello spettacolo incredibile.
Poco a Nord è l'isola di Mando ("o" tagliata anche in questo caso). Qui non esiste una struttura che consenta di raggiungerla in ogni ora del giorno: nel momento della bassa marea un trattore trascina una specie di bus sino all'isola lungo un sentiero sassoso, attraversando la zona, come si osserva nelle immagini piene di isolette verdi di vegetazione. Nel momento dell'alta marea il servizio di trasporto è sospeso in quanto il sentiero è coperto dal mare. L'isola, molto piccola, offre lo spettacolo di dune che dominano la situazione precedente: una spiaggia sterminata durante la bassa marea e una spiaggia "normale" durante l'alta marea, sempre che il livello non sia troppo alto: in quel caso il mare sfiora le dune e minaccia le strutture del luogo.     

04 settembre 2014

01 settembre 2014

Un mulino in disuso

Non molti anni orsono il Mulino era in piena efficienza. Proprio accanto c'era un forno da cui usciva ottimo pane che veniva distribuito in tutta la zona. Anche la Danimarca, che pure non è stata travolta del tutto dalla crisi che ha investito gran parte dei Paesi Europei, ha visto chiudere molte attività artigianali: panificatori, produttori di birra e altro ancora. Ho voluto entrare per verificarne lo stato. Molti mulini dismessi sono usati come abitazioni. Quello è in condizioni pietose. Ho potuto salire solo fino al secondo piano in quanto la scala di legno che conduceva al terzo era traballante, quindi pericolosa. Vengo affettuosamente accusato di manipolare troppo le foto che scatto. Anche quelle che seguono lo sono, ma era necessario per dare l'idea del degrado della struttura e perché, in definitiva, credo che, per osservare la realtà oggettivamente, abbiamo gli occhi, che non la modificano. L'apparecchio fotografico, di ogni genere, può servire per interpretarla: una giustificazione come un'altra. Speravo di imbattermi in un Elfo, ma ho incontrato solo qualche ragno. Un vero peccato.